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Aldo Granese

Aldo Granese, cantautore, inizia a poco meno di 14 anni lo studio del sassofono con il M° Domenico D'Avanzo per intraprendere poi a 18 quello del pianoforte con il M° Loretta Manfrecola, attualmente docente di Didattica della Musica al Conservatorio di Avellino. Con la maggior età eccolo al cimento con il suo primo gruppo (gli "SFINGE"), con le prime "composizioni" e con la chitarra. In seguito continua lo studio del sax e della musica jazz, sotto la guida del M° Cinzia Castiglione, leader degli "YARDBIRD SAX", ma anche del pianoforte classico con il M° Alessandra Bellino e poi con il M° Rosa Perciavalle. Nel 2001 entra a far parte, in qualità di cantante, del gruppo del M° Rosario Rosito, i "TOLEDO". L'esperienza è molto nutriente e oltretutto gli da modo di conoscere validi musicisti con i quali collaborerà in seguito. Con il Maestro Rosito ha inoltre modo di impostare la propria tecnica chitarristica, che perfezionerà in seguito con il M° Raffaele Cardone. Sempre al 2001 risale la sua partecipazione (come cantante, chitarrista e autore) al progetto "GRAVITAZERO", che purtroppo non va in porto malgrado le splendide idee di fondo. Gli elementi di questo gruppo confluiranno quasi per intero, successivamente, nei "VOODOO CHILDREN", dirompente blues band che ricorderà sempre con affetto. Nel 2002 fonda insieme al fratello Antonio il gruppo dei "DIASPORA" [l'idea risale al 1999, ma la band può definirsi effettiva dal 2002], ispirato da uno spettacolo di danza contemporanea che percorreva le tappe dell'odissea del popolo ebraico. Numerose sono state le formazioni del gruppo, la struttura e gli orientamenti di genere, ma ha sempre mantenuto una coerenza di fondo con il progetto iniziale, tendenzialmente orientato alla canzone d'autore e alla musica folk. Nel 2005 inizia a studiare canto lirico con il M° Virginio Profeta, del quale frequenta, inoltre, la classe di formazione corale nel 2007 e nel 2008 al Conservatorio di Salerno. Scopre così di possedere "...la voce tipica del baritono verdiano..." e di essere "...dotato di tutto il registro necessario al buon fraseggio...". Nel 2009 lavora come artista del coro al Teatro "G. Verdi" di Salerno in tre opere del grande compositore bussetano, "Nabucco" (regia di Gigi Proietti) e "Aida" (regia di Franco Zeffirelli), "Un Ballo in Maschera" (regia di Pier Paolo Pacini) sotto la direzione artistica e musicale del M° Daniel Oren e la preziosa guida del M° Luigi Petrozziello. Lascerà poi il teatro per l'impossibilità di dedicarsi a tutto il resto. Nel 2010 interpreta il ruolo di Cristo ne "La Crocefissione" di Rubino Profeta in un concerto commemorativo tenutosi nella Villa Floridiana a Napoli. Consegue il Diploma di Canto presso il Conservatorio "G. Martucci" di Salerno, ma continua per un altro anno lo studio del repertorio operistico con il Maestro Virginio Profeta. Nell'inverno 2010-2011 lavora, sempre come solista, con la Corale Metelliana di Cava dei Tirreni (gruppo formatosi alla fine degli anni '80) diretta dal M° Felice Cavaliere, esibendosi in diverse cattedrali del circondario salernitano. Ad agosto del 2011 lavora nel Coro Lirico della Provincia di Potenza diretto dal M° Pasquale Menchise, partecipando alla rassegna "Il Molise All'Opera" (festival lirico ormai alla sua 6^ edizione) con la direzione artistica e musicale del M° Michele Gennarelli. Segue dei Master tenuti dai Maestri Giovanni Acciai, Steven Woodbury, Marilena Laurenza, Hennig Ruhe, Tobias Truniger, Ellade Bandini e Massimo Varini. Dal 2011 al 2012 studia Armonia e Composizione con il M° Antonello Mercurio nell'ambito del Biennio Specialistico in Discipline Musicali ad indirizzo teatrale in cui si laurea sempre al Conservatorio di Salerno. Da ciò deriverà l'iter successivo che lo vede studente di Direzione Corale dal 2015. Part-time gestisce uno studio di registrazione, la "Diaspora Factory" al Avella (AV) e collabora stabilmente con le scuole di musica "SpazioMusica" di Pomigliano D'Arco, "AranciaBlu" di Napoli e "Illimitarte" di Villaricca in qualità di docente.


Antonio Granese

Antonio Granese, autore e musicista, inizia a 15 anni lo studio della chitarra classica con il M° Felice Valentino, ma scopre quasi subito di avere una passione per il basso elettrico, infatti è con questo strumento che fa le sue prime esperienze di gruppo. Non lascerà mai, però, lo studio della chitarra classica che continua dai 23 anni in poi sotto la guida dell'abile M° Rosario Rosito, fino al conseguimento del diploma di conservatorio. Nel 2001 entra a far parte del gruppo del maestro Rosito, i "Toledo", in qualità di bassista. Nel 2002 fonda insieme al fratello Aldo il gruppo dei "DIASPORA", band alla quale resterà sempre legato (alla sua idea visto che di formazioni ne ha avute tante).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabio Melillo

Fabio Melillo, percussionista . . .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Francesco Caruso

Francesco Caruso, batterista, inizia a studiare musica all'età di dieci anni. La passione per la ritmica da subito prende il sopravvento. A soli 16 anni suona la batteria in un gruppo di musica leggera "The Smash". Dopo lo scioglimento del gruppo, intraprende un progetto di rock strumentale con il chitarrista dello stesso, Giuseppe Pio Pisa, omaggiando gruppi come Goblin, Royal Blood, Black Keys etc. Entra a far parte dei Diaspora nella primavera del 2016. Dal 2017 studia batteria e percussioni jazz al Conservatorio "Cimarosa" di Avellino.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Stefania Leone

Stefania Leone, violinista e violista, è docente di scuola primaria, diplomata in violino, laureata in "Discipline storiche, critiche e analitiche della musica" e successivamente in "Management dell'impresa culturale e dello spettacolo" presso il conservatorio di Salerno. Ha collaborato con numerose band e formazioni strumentali  nella realizzazione di eventi e serate, spaziando dal repertorio classico al classico napoletano, al country-folk, al popolare, al jazz, al rock e perfino al metal.

 

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