L'ARPA DAI FILI DI FERRO (Antonio Granese)

 

Sogno un idolo di polvere gialla…
cosa potresti chiedermi mai!?
Voglio il dolore che gonfia e che sballa
e una scommessa per finire nei guai…

e le tue mani di cera sul mio volto che ho perso
dovunque ed in nessun posto
o sulla porta di casa tua,
nella testa dove il cielo
galoppa le nuvole all'inverso,
dove le stelle sono sonagli
sul tuo cappotto o sulla porta di Dio.

Sogno danzante di risate e sospiri
mentre asciughi le lacrime di tutti i miei inferni,
deserto di eroi sconfitti che giri
nel mio cervello e tra gli organi interni,

Dimmi cosa c'è, dove ti porta la corrente,
se le mie ali di fumo riposano nel letto di un addio…
se bastassero le parole per capire tutta la gente,
ti direi: "Aspettami, mi manchi amore mio!-"

Sotto il pugno di duro metallo
stride l'arpa dai fili di ferro
e non ci sono più eroi:
il tempo ha perso molti di noi.

Dimmi cosa c'è, dove ti porta la corrente,
se le mie ali di fumo riposano nel letto di un addio
se bastassero le parole per capire tutta la gente,
ti direi: "Aspettami, mi manchi amore mio!"

 

<< L'arpa dai fili di ferro

<< Discografia e videoclips