Sonetto VII (Aldo Granese)
Non sono ritornato al mio paese,
direi piuttosto a quel che ne rimane:
le poche case in piedi sono tane
abbandonate già da qualche mese…
le cose di valore tutte prese,
non c'è nessuno ricco più di un cane,
il bene più prezioso adesso è il pane
e i cuccioli ne pagano le spese…
Io resto non assorto, ma incantato
fissando quei profondi occhi neri
che, a quanto pare, Dio ti ha preservato.
D'aspetto sembri quella che eri ieri:
bellissima che ancora mozzi il fiato!
Percorro nuovamente i tuoi sentieri.